Non di sola Paella vive Valencia…

by Mariangela

Un sonno mi travolge e mi tramortisce come un cocktail micidiale di sangria mohjto e tequila…
Apro gli occhi….

Il bianco assoluto del cemento, l’acciaio splendente dal sole, altezze in perfetto equilibrio, strutture avveniristiche eppur follemente possibili, iperboli ed ellissi da far invidia al più visionario professore di matematica, zampilli d’acqua e piscine lIMG_9091.jpgimpidissime, mentre panchine costruite con pezzetti di ceramiche bianca, volutamente confuse luccicano dando un senso di ordine e caos…
Che bel sogno sto facendo.. Una città proiettata in Viaggio nel 2056…

Ma no!.. Sono sveglia.. Siamo semplicemente arrivati alla “Città delle Arti e delle Scienze” un futuristico complesso (poi perché futuristico.. Qui il futuro è già presente!)costruito prospiciente al mare per ospitare esposizioni, un grandioso museo delle scienze, un cinema Imax dalla struttura spettacolare e l’acquario più bello e grande d’Europa.IMG_9093
È proprio qui passiamo il nostro meraviglioso pomeriggio…l’Oceanografic un variegato mondo di lagune e padiglioni collegati da ponti e tunnel sotterranei, per ammirare il mondo sommerso in un modo eccezionale..

IMG_4757Alice non sta più nella pelle pronta come sempre a raccontarci tutto quello che sa e che ama del mondo animale.. Cloe con i suoi occhioni più blu del blu, che diventano
grandissimi e felici per la gioia… Mamma e papà, con pensieri che vanno dallo stupore per le meraviglie che stiamo osservando, alla considerazione che certi pescioloni sulla griglia starebbero proprio bene (…….)

Non ci sono quasi pareti, ma solo vasche giganti, si cammina insieme ai pesci che nuotano, da quelli tropicali a quella più nostrani, per poi imbattersi in simpatiche foche che volteggiano in coppia come se stessero facendo una danza d’amore.. E poi i simpaticissimi pinguini.. Fermi lì mentre li cade il ghiaccio sulla testa, tipo la nuvoletta di Fantozzi, o a muoversi con i loro buffissimi passi.. E poi ti giri e vedi tante persone, tra cui me ovviamente, camminare come loro…

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Tenera sensazione… Qui vedo per la prima volta un tricheco, esemplari giganti, un animalino decisamente ingombrante… E poi lui, il mio nuovo amico: il Beluga… ( non mi riferisco certo al caviale!!) Un cetaceo bellissimo, bianchissimo e dolcissimo e piccole pinne, il corpo gigantesco, gli occhi piccoli piccoli e quella smorfia della bocca che sembra un sorriso… In realtà mi sta proprio sorridendo perché ci siamo subito trovati simpatici… Credo di essermi fermata a guardarlo per tanto tempo: la sua mole, la sua leggerezza, la sua dolcezza… ci sono certi messaggi che il mondo muto degli animali sa trasferire senza bisogno di parole….

Passeggiare letteralmente con gli squali sopra la testa e’ stato insolito e per quanto Fabio ci abbia provato, non è riuscito a trovare una falla nel tunnel per farmi diventare cibo per queste graziose bestioline! ( ecco perché stranamente e “pazientemente” mi diceva di andare sempre più indietro per trovare??) La nostra visita si conclude con un l’inquadratura perfetta per la foto bellissimo spettacolo al delfinario…

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Guardo la gioia negli occhi di Alice, e la sua commozione vibrante espressa con il suo pudore.. E un desiderio palpitante di essere anche lei da grande una istruttrice di delfini… Chissà se i sogni di una ragazzina avranno la forza per diventare l’aspirazione di una giovane donna….

Intanto sogna piccolina…
Ci godiamo un momento davvero magico al tramonto…

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Quella magia fatta di benessere, divertimento e stupore.
Passeggiamo in un posto che è il sogno degli appassionati di architettura: una gigantesca pergola di archi parabolici bianchissimi, installazioni dorate luccicanti al riverbero del sole al tramonto, strutture in vetro e acciaio, una vela di acciaio svettante dalla forma avveniristica di un’arpa, tavolini, aperitivi e tapas.. Tutto questo fa da cornice ad una piscina bianchissima dal fondo di pezzetti di ceramica candida…

Proprio dentro questa piscina una famiglia di quattro folli scalmanati, cercano di barcamenarsi su canoe trasparenti…. Il papà con la piccolina svettante tra riprese, foto ed una abilità a pagaiare di tutto rispetto.. La mamma è con la figlia più grande: la prima continua a sganasciarsi dalle risate, impedita come nessuno, mentre la ragazzina pagaia per due, dando ogni tanto dei remi in testa alla mamma un po’ per scherzare, un po’ per bagnarla, un po’….perché se le meritava davvero….

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Il sole al tramonto sorride..
E sorride a questa famiglia che sa ancora divertirsi di cuore!

Che belli… Sembriamo noi… Ma siamo noi!!!DSCN4145

La paella valenciana e della buona sangria presi in uno dei tanti ristorantini i nella città vecchia concludono splendidamente la giornata…..a dirla tutta una paella altrettanto buona la mangiamo al Don Pepe di Ostia.. Ma si sa.. Qui c’è lo spirito e l’aroma locale che rende speciali e suggestive tutte le cose…

Sosta libera in una via centralissima e nanna libera finalmente per tutti..
Anche per la povera Trilly che stasera se l’e’ proprio sudata la ciotola dell’acqua (proveremo da domani a darle un po’ di sangria… Per can conditio? !)

Pronti a scoprire il centro storico di Valencia: bici in spalla, o meglio sotto i sederini ( e con questa parola mi sono voluta tanto bene…) e vai…

Ciondoliamo…
Giriamo..
Guardiamo..
Fotografiamo..
Sudiamo… Che calor..
Un centro vecchio, caratteristico, colorato, pieno di negozietti, alternati a centri commerciali nelle vie più grandi, piazze con fontane, e bancarelle di orxhatia, la bevanda tipica del posto… DSCN4225DSCN4251Campanili e torri svettanti fanno da vedetta a piazzette pigolanti con il lento andare di turisti e abitanti…

Un gruppo di vecchietti fa cricca insieme seduti al fresco di una ombrosa palma, DSCN4203commentando nel loro colorito e mi sembra divertito spagnolo quella colorata turista che ruba con qualche scatto, il loro sostare placido. La pietra si colora di arancione… L’azzurro del cielo e’ cornice netta e armonica.. La facciata della cattedrale vista attraverso la gabbietta antica di un uccellino…

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Mi “godo’ il caldo da quaggiù… Mentre Fabio e le bimbe, si godono la vista e un po’ di fresco dalla torre della cattedrale dopo ben 207 scalini!!

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Ci stiamo meritando sicuramente la sosta orxhatia… Ma che sia sosta doc!
Il bar storico di Santa Catalina, di fronte all’ingresso del campanile di Santa Catalina, ci offre un gustoso riparo. In questo luogo un po’ fuori dal tempo, con le sue maioliche colorate, i tavolini retrò in marmo, adagiati su quelle che possono sembrare vecchie Singer, assaggiamo la tipica bevanda locale con i biscottoni lunghi di crema e cioccolato, anche questi tipici. Sembra la nostra orzata, ma ancora più dolce e con un contraddittorio retrogusto asprigno… Insomma, va bene l’entusiasmo per tutto ciò che è folcloristico… Ma questa bevanda e’ rimasta per metà nel bicchiere!!

La nostra passeggiata continua…. Non possiamo proprio non fare un po’ di spesa al mercato generale, solo per puro spirito di benchmarketing rispetto alla Bogherita… Uno storico edificio dalle tipiche mattonelle colorate, alto , con acciaio e vetrate e bandiere svettanti fa da contenitore (anche qui) ad ogni sorta di lussuriosa e succulenta prelibatezza.. La zona del pesce fresco e’ molto viva, con il classico odore salmastro e la gente ai banchi è gentilissima… E un altro kg di cozze viene via con noi, insieme ad una seppiolona gigante… Beh il mercato di Barcellona è unico nel suo genere, ma qui devo direche si sono impegnati per un meritatissimo secondo posto!IMG_9332

Un ultimo frullato di frutta fresca, questa volta al gusto di mojhito senza alcol (anche se il simpatico guapo del bancone era ben pronto con la spruzzatina di rum per la giovane signora!) e salutiamo questo piccolo angolo di paradiso dei sensi….
“Fabiooooooo… Aspetta aspetta… Non vorrai mica perderti l’occasione per farti preparare dalla tua mogliettina la miglior paella che tu possa mai mangiare??
“Certo che no.. Meo amor.. Come potrei solo pensarlo????” Ed ecco che tra spesa, cozze e percochi, nel cestino della bici, trova spazio la padella per paella.. Ovviamente presa gigante per sfamare fameliche fauci di avventori in casa Pasca…

Salutiamo Valencia…
DSCN4204Cloe passeggia morbidamente tra le vie assolate mano nella mano… Il suo chiacchiericcio all’omino che in strada mostra i suoi acquerelli (questa “timida” bambina parlerebbe con chiunque)..

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Sorelline…

Il suo Olà lento, placido e solare…

Valencia…

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